Lightpainting

Il lightpainting è una tecnica fotografica che mi ha affascinato da sempre. La magia delle atmosfere delle nature morte di Harold Ross mi è stata di ispirazione nella prima decade del 2000, ma è stato solo con il proliferare negli ultimi anni dei lavori degli artisti del Light Painting World Alliance, quali Tom Hill, Maria SaggeseJason Rinehart, che la mia passione è letteralmente esplosa. Probabilmente è dovuto anche ai miei studi scientifici, ma il riuscire a gestire la luce come se fosse materia, per creare cose, poi paesaggi e alla fine dei veri e propri dipinti, risveglia in me la stessa fascinazione di quando all’Unversità sentii parlare per la prima volta di “dualismo onda-particella”.

Dal 2018 in poi così comincia la mia ricerca su pennelli e materiali trasparenti che mi permettessero di appropriarmi della gestualità del pittore per fare con la luce ciò che fa chi dipinge. Con la Polaroid questa ricerca si è intensificata, alimentata dal fascino della possibilità di creare opere uniche, non esattamente riproducibili, restituendo valore alla materia, cosa che è andata purtroppo scomparendo nell’era della fotografia digitale.

E alla fine eccoli qui i miei lavori, nel continuo inseguimento di nuovi modi per fare quello che ancora non mi riesce di fare, e nel tentativo di rendere sistematico e meno casuale (ma non del tutto, perchè infondo l’imprevedibilità ha il suo fascino) quello che faccio. Eppure ogni giorno scopro qualcosa di nuovo!

Da appassionata di polaroid sarebbe stato folle non cimentarmi nel lightpainting con le polaroid una volta che la Polaroid Originals aveva cominciato la produzione di fotocamere istantanee che permettessero lunghe esposizioni e in generale la regolazione manuale di alcuni parametri. Tuttavia i miei primi lightpainting istantanei sono stati eseguiti con la Sx-70.